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Sappiamo bene che per colmare il “divario digitale” non basta semplicemente consegnare un PC, sebbene questo sia un primo e fondamentale passo. Fin dall’inizio della nostra breve storia, infatti, ci siamo sempre posti l’obiettivo di affrontare il tema delle diseguaglianze educative su più fronti, ed è per questo che, oltre al progetto Device4All, abbiamo deciso di operare anche al di là del semplice reperimento di strumenti da fornire alle famiglie più bisognose.

Con l’Istituto comprensivo Sandro Onofri di Roma, situato nel quartiere Magliana, abbiamo così avviato una collaborazione che è già entrata in fase operativa, grazie soprattutto all’entusiasmo e alla cooperazione della Dirigente Scolastica, prof.ssa Paola Felli, della docente Marina Palizzi, e dell’intero corpo docente. È doveroso segnalare che tale collaborazione trova terreno fertile grazie alla filosofia di “didattica aperta” sposata dall’istituto Onofri, la quale consente di sviluppare, all’interno di un quartiere molto particolare per composizione sociale e storia, la compartecipazione del mondo associativo alla crescita personale delle ragazze e dei ragazzi e al loro sviluppo professionale. Ed è proprio l’Istituto che con orgoglio mette in evidenza tale metodologia didattica. Invitiamo a leggere la pagina del sito web dell’istituto, proprio intitolata “Il territorio”, che descrive come nel tempo le “condizioni di difficoltà” del quartiere “hanno determinato la crescita di partecipazione attiva da parte dei residenti, tendenza che ha prodotto forme di associazionismo e di iniziative nel terzo settore” e come queste si siano integrate nel percorso educativo-scolastico dell’Istituto.

E’ dunque in questo scenario che si sviluppata la collaborazione tra la nostra Associazione e la scuola Onofri, che ci ha visti impegnati sia nella raccolta di PC da riutilizzare o di contributi economici con cui abbiamo potuto acquistare gli accessori (webcam, tastiere e mouse ecc.) necessari per rimettere in pieno funzionamento 11 computer da destinare ad altrettante famiglie segnalate dallo stesso Istituto, la cui prima consegna è avvenuta lo scorso 16 Marzo, sia nella co-progettazione di uno specifico progetto finalizzato a supportare concretamente l’attività didattica, con tutte le complessità legate alla attuale situazione sanitaria.

Abbiamo quindi deciso insieme all’Istituto Onofri di organizzare una serie di incontri in cui proporre, insieme a professori e alunni delle varie classi elementari e medie, film, documentari, racconti, poesie, brani musicali, per sollecitare la partecipazione e il senso critico dei ragazzi sui grandi temi del nostro tempo, come l’ambiente, l’uguaglianza di genere, la guerra e la pace.

Uno dei primi incontri programmati, è stato con una classe terza media della scuola Quartararo, guidata dal prof. Carlo Colombo, nel quale i ragazzi hanno visionato un film che racconta la storia di un gruppo di politici e militari che deve decidere se e come usare un drone per colpire un gruppo di terroristi pronti ad organizzare un attentato, in una casa proprio di fronte alla quale c’è il banco su cui una bambina sta vendendo il pane che la sua famiglia sforna ogni giorno. Colpire quei terroristi significa uccidere quella bambina, e prendere quella decisione significa decidere della salvezza di alcuni e della morte di altri, tutti innocenti.

Vedere gli alunni così concentrati, coinvolti e partecipi, e così responsabili nel farsi carico di pensare e discutere di temi di questo tipo, è stata un’esperienza che ha dato forse più a noi che a loro. Ci ha detto quello che già sapevamo, e cioè che scuola è un luogo in cui si fa comunità, si impara ad esercitare pensiero e critica, si cammina lungo il percorso che porta alla piena consapevolezza del proprio essere “cittadino”, oltre che passivo consumatore e destinatario di politiche decise sempre in qualche altrove lontano.

Ci ha detto che i nostri ragazzi hanno diritto a che l’esperienza scolastica sia piena, ricca, anche nelle difficili condizioni in cui tutto è da rimisurare con il distanziamento, che i nostri docenti sono tra i tanti eroi dimenticati, in questo momento difficilissimo, e che affiancare e aiutare la scuola a traghettare questo periodo di passaggio è una missione che come Rimuovendo Gli Ostacoli dobbiamo perseguire.

Quando Alessandro Costa, che è tra i fondatori di Rimuovendo gli Ostacoli, e che ha sviluppato il progetto insieme alla nostra Angela Massarelli , ha chiesto ai ragazzi quale personaggio fosse rimasto più impresso, un’alunna ha subito risposto: “la bambina che vende il suo pane. Perché i terroristi avrebbero potuto essere colpiti dopo, mentre la bambina morirà sicuramente”.

Non conta se questa risposta fosse quella “giusta”, ammesso che ce ne fosse una più esatta delle altre. Questa giovanissima studentessa ci ha detto quanto deve sempre contare la vita dei più deboli. E quanto è importante costruire, a scuola prima ancora che in ogni altro luogo, un percorso per una cittadinanza universale che rispetti tutti gli esseri umani.

Solo un primo passo, questo progetto, nel percorso che RGO ha appena iniziato a seguire, e che vedrà in futuro altre iniziative simili con altri Istituti Scolastici romani.

 

 

si ringrazia PISKV per le foto